Quanto conta l’istinto nelle nostre scelte? E quanto coraggio serve per credere in qualcosa quando gli altri non la vedono allo stesso modo?
Il quarto e ultimo incontro dell’AdHoc + Lovat Book Club 2025–26 ci ha portati dentro il tema del giudizio e della scelta, insieme a Simone Caltabellotta, editore e fondatore di Atlantide, in dialogo con Nicolò Lovat.
Partendo dalle letture del trimestre, Nicolò ha ripercorso il filo che le univa: la capacità delle storie di mettere alla prova le nostre convinzioni, farci dubitare dei personaggi e, qualche volta, anche di noi stessi. Da Il giornalista e l’assassino a L’estate che sciolse ogni cosa, abbiamo incontrato domande alle quali è difficile dare una risposta definitiva.
Con Caltabellotta siamo entrati nel mondo delle scelte editoriali, tra intuizioni, occasioni lasciate andare e scommesse nelle quali continuare a credere. Il racconto della scoperta di Tiffany McDaniel ha mostrato quanto possano contare la sensibilità personale e la disponibilità a riconoscere un valore che altri ancora non vedono.
Una conversazione che ha incontrato anche il mondo dell’impresa: ascoltare l’intuito, confrontarsi con la sostenibilità economica, assumersi la responsabilità di decidere. E conservare la libertà di cambiare idea.
Alla domanda su che cosa conti di più tra scegliere, dubitare e ricredersi, Caltabellotta ha aggiunto un invito: non avere paura. Di ciò che pensiamo, di una scelta diversa, della possibilità di sbagliare.
Si è conclusa così la seconda edizione del nostro Book Club, dopo un anno di letture e conversazioni arricchite dallo sguardo di ciascuno. Grazie a Simone Caltabellotta, a Nicolò Lovat e a tutti i partecipanti per aver reso ogni incontro un’occasione per conoscersi e scoprire qualcosa di nuovo, anche nelle stesse pagine.
Vuoi saperne di più sul nostro Book Club? Chiama Laura al 331 660 1249 o scrivi a segreteria@adhocgroup.it.
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