• 28 novembre 2023

Lavoro come ritorno all'Essenza: Stefania Bollati e la sua visione spirituale

Business e cultura d’impresa Recensione eventi Testimonianze

Stefania Bollati ci ha condotti in un viaggio profondo alla scoperta di una nuova concezione di sacrificio, che ci porta a trasformare il nostro lavoro quotidiano in qualcosa di sacro.

Il punto di partenza è proprio questo, ovvero il concetto di sacrificio inteso come atto di sacralità. Stefania ci ha invitati a guardare oltre la prospettiva comune, e considerare il lavoro come l'opportunità per mettere a disposizione le nostre doti ed abilità a beneficio dell’ecosistema aziendale.

L'uomo infatti è un essere sociale, interconnesso con il mondo che lo circonda. All’interno di questo tessuto ciascuno di noi ricerca la soddisfazione dei bisogni più profondi, ovvero Sicurezza, Connessione e Riconoscimento.

L'analisi di Bollati sulla percezione contemporanea del lavoro è stata incisiva. Una volta il lavoro era in grado di rispondere a queste necessità, ma ora sembra non essere più in grado di appagare la persona, che ha orientato la sua ricerca al di fuori del contesto lavorativo, facendo appello al cosiddetto “tempo libero”.

Anche questo però è stato esasperato ed emerge come la corsa al weekend si sia trasformata in una ricerca incessante di performance, portando ad un paradosso: il tempo libero diventa anch'esso una competizione. 

Così Stefania Bollati ci ha richiamati tutti verso la riconciliazione del tempo dedicato al lavoro con quello della vita personale, essenziale per un'autentica realizzazione individuale.


Vulnerabilità come forza

Un tema intrigante che è emerso è stato quello della vulnerabilità come forza. Stefania ha incoraggiato l'idea audace di mostrare la nostra vulnerabilità, un atto coraggioso che, invece di indebolire, crea legami autentici e duraturi.

Interessante anche la visione del “potere” e della sua influenza, il cui utilizzo non ponderato può logorare la mente, portando alla perdita di empatia e alla conseguente difficoltà di guidare le persone con compassione.


L'evoluzione di Davines

La sfida di Davines nell'evoluzione è stata presentata come un equilibrio delicato: mantenere un progetto manageriale avanzato e continuare a coltivare un ambiente familiare, quello che ha dato origine all’azienda. 


Stefania Bollati, raccontandoci la storia di Davines, ha portato un esempio tangibile di come sia possibile perseguire l'eccellenza senza perdere di vista l'essenza umana.

Con il suo intervento abbiamo vissuto un'esperienza profonda e coinvolgente che ha stimolato una riflessione più ampia sulla nostra relazione con il lavoro e ha aperto la porta a un modo più significativo di vivere e contribuire al mondo.

L'invito di Stefania è quello di mettere in circolo emozioni positive, ricordandoci sempre che le persone si innamorano dei nostri progetti quando sono fondati su un’idea di valore, che abbia impatto e dove ognuno possa dare il proprio contributo.


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