Ci sono incontri che non si limitano a mostrare un’azienda: ne svelano l’anima.
Davines nasce così: in una cantina, da una famiglia che non aveva capitali da investire, ma una visione chiara del prendersi cura. Stefania ci ha raccontato come sua mamma, casalinga, e suo papà, agente di commercio, abbiano trasformato il seminterrato di casa in un laboratorio in cui si producevano linee di prodotti per capelli.
In quel piccolo spazio fisico è nato qualcosa di molto più grande: un patto implicito, un modo di stare insieme nel lavoro che metteva la dignità al centro, e che oggi continua ad alimentare un ecosistema di 1100 persone nel mondo.
Per Stefania Bollati il benessere non è un insieme di benefit, ma un patto di cura reciproca: il lavoro diventa un mezzo per crescere come esseri umani, fiorire, e contribuire a creare “buona vita per tutti”.
Il benessere come identità
Entrando nel Village lo si intuisce immediatamente, il benessere è cultura:
Ogni scelta riflette il purpose:
“Fare del nostro meglio per il mondo e creare buona vita per tutti, attraverso la bellezza, l’etica e la sostenibilità”
È una promessa di serietà, coerenza e coraggio operativo.
Sostenibilità: non un’etichetta, ma metodo
Davines non vuole essere la migliore del mondo, ma fare del proprio meglio per il mondo: un cambiamento di prospettiva che diventa realtà in decine di progetti concreti.
Relazioni come vantaggio competitivo
La bellezza per Davines non è la superficie: è la cura delle relazioni.
Durante il Covid hanno sostenuto i loro clienti che non potevano accogliere clientela nei propri centri, e che hanno potuto continuare a fatturare grazie alle vendite online. Un gesto che non si dimentica.
I clienti non comprano solo shampoo: scelgono un’appartenenza.
La lezione che portiamo con noi
La giornata in Davines ci ha lasciato una consapevolezza profonda:
Se un’azienda diventa luogo di realizzazione umana, il business non è un obiettivo: è una conseguenza.
In Davines, bellezza, etica e sostenibilità non sono solo parole da manifesto, ma un impegno quotidiano: creare un mondo in cui le persone, le comunità e il pianeta possano stare bene insieme e crescere in equilibrio.
Abbiamo visto un’impresa che non insegue il futuro.
Lo crea.
Con responsabilità.
Con amore per il lavoro e le persone.
Con la bellezza come scelta quotidiana.
Grazie Stefania, grazie Davines,
per averci mostrato che il futuro si costruisce prendendosi cura.
Qual è la frase che vorresti sentirti dire più spesso?
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Le impronte del futuro nascono da chi ha il coraggio di camminare insieme oggi. Martina Agrizzi
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Quanto siamo disposti a rischiare per ciò in cui crediamo?
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