• 21 novembre 2025

Davines: dove sostenibilità, etica e bellezza si incontrano

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Ci sono incontri che non si limitano a mostrare un’azienda: ne svelano l’anima.

Davines nasce così: in una cantina, da una famiglia che non aveva capitali da investire, ma una visione chiara del prendersi cura. Stefania ci ha raccontato come sua mamma, casalinga, e suo papà, agente di commercio, abbiano trasformato il seminterrato di casa in un laboratorio in cui si producevano linee di prodotti per capelli.

In quel piccolo spazio fisico è nato qualcosa di molto più grande: un patto implicito, un modo di stare insieme nel lavoro che metteva la dignità al centro, e che oggi continua ad alimentare un ecosistema di 1100 persone nel mondo.

Per Stefania Bollati il benessere non è un insieme di benefit, ma un patto di cura reciproca: il lavoro diventa un mezzo per crescere come esseri umani, fiorire, e contribuire a creare “buona vita per tutti”.

Il benessere come identità

Entrando nel Village lo si intuisce immediatamente, il benessere è cultura:

  • Spazi progettati per far star bene le persone
  • Nessun tornello: fiducia come norma
  • Bistrot di altissima qualità per prendersi cura anche mangiando bene
  • Programmi di volontariato che coinvolgono anche i partner nel mondo
  • Psicologi, prevenzione e sostegno mentale sempre attivi
  • Community interne che creano iniziative per tutti

Ogni scelta riflette il purpose:

“Fare del nostro meglio per il mondo e creare buona vita per tutti, attraverso la bellezza, l’etica e la sostenibilità”

È una promessa di serietà, coerenza e coraggio operativo.

Sostenibilità: non un’etichetta, ma metodo

Davines non vuole essere la migliore del mondo, ma fare del proprio meglio per il mondo: un cambiamento di prospettiva che diventa realtà in decine di progetti concreti.

  • Agricoltura organica e rigenerativa con partner globali
  • Impatti positivi certificati da B Corp
  • Ricerca scientifica per ridurre l’impronta ambientale
  • Coinvolgimento della filiera per trasformare l’intero settore
  • Iniziative territoriali per rendere le comunità più forti
  • Non è semplice, non è economico, è coerente.

Relazioni come vantaggio competitivo

La bellezza per Davines non è la superficie: è la cura delle relazioni.
Durante il Covid hanno sostenuto i loro clienti che non potevano accogliere clientela nei propri centri, e che hanno potuto continuare a fatturare grazie alle vendite online. Un gesto che non si dimentica.
I clienti non comprano solo shampoo: scelgono un’appartenenza.

La lezione che portiamo con noi

La giornata in Davines ci ha lasciato una consapevolezza profonda:
Se un’azienda diventa luogo di realizzazione umana, il business non è un obiettivo: è una conseguenza.
In Davines, bellezza, etica e sostenibilità non sono solo parole da manifesto, ma un impegno quotidiano: creare un mondo in cui le persone, le comunità e il pianeta possano stare bene insieme e crescere in equilibrio.

Abbiamo visto un’impresa che non insegue il futuro.
Lo crea.
Con responsabilità.
Con amore per il lavoro e le persone.
Con la bellezza come scelta quotidiana.

Grazie Stefania, grazie Davines,
per averci mostrato che il futuro si costruisce prendendosi cura.


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