• 06 ottobre 2023

Daniela Lucangeli: le emozioni che guidano il mondo

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Daniela Lucangeli è una donna che emana tutta la sua energia positiva: con uno sguardo genera un contatto visivo che comunica direttamente con il cuore.

La professoressa ha stabilito un legame con tutte le persone della platea, ed eravamo in tanti ad accogliere il suo insegnamento. Siamo i vagoni trainanti, i portatori di un messaggio importante, le spore che possono contaminare positivamente il mondo per il cambiamento a cui tutti aspiriamo.

Siamo pronti?

Tutto parte dalle emozioni, che da sempre rappresentano un elemento indispensabile in tutto il processo di costruzione e richiamo della nostra memoria. L’ambiente esterno ci stimola, producendo informazioni neuroelettriche che arrivano al cervello, dove vengono rielaborate; le emozioni svolgono un ruolo fondamentale in tutto questo processo, fino a influire sulla costruzione della nostra memoria e sullo sviluppo del comportamento.

Come può succedere tutto questo?

L’origine è nel nostro sistema evolutivo, che in epoca primordiale ci permetteva di scappare da ciò che ci danneggiava e di ricercare ciò che ci faceva bene. Questo succede ancora: quando ci accade qualcosa il cervello immagazzina le memorie e gli stati emozionali provati durante l’esperienza e nel momento in cui rievochiamo un ricordo riviviamo anche lo stato emozionale ad esso collegato, generando solo due tipi di risposte: dolore o gioia.

La gioia produce un picco hertziale molto intenso ma di breve durata, affinché il cervello ci stimoli a cercare ancora quel piacere. In caso di dolore, angoscia, paura o ansia il segnale è molto meno intenso, quasi sotto la soglia dell’inconscio, ma più lungo. Si tratta di una funzione di alert: il dolore serve al cervello per comunicare alla persona di fuggire e la memoria rende quel ricordo ancora più vivido e capace di condizionarci, potendosi addirittura tramandare da madre a figli.

Esiste una via di uscita?

Fortunatamente si, basta neutralizzare le emozioni negative, stimolando emozioni positive. Se ci riorganizziamo come “interi” e viviamo le emozioni come un anello continuo: se abbiamo paura dobbiamo lavorare sul suo opposto, aumentando quindi il coraggio. 

Concediamoci poi il diritto all’errore, vivendolo come un’opportunità per sviluppare le nostre potenzialità.

Ed infine riprendiamo quei piccoli gesti in grado di attivare i neurocircuiti in modo positivo: il contatto con la pelle, gli sguardi, le carezze e gli abbracci immettono nel circuito delle memorie permanenti legate alle emozioni che costruiscono lo stare bene.

La dottoressa Lucangeli definisce spesso le emozioni come “il grande decisore”: per quanto siamo bravi ad allenare il nostro cervello, non possiamo controllare tutti i nostri comportamenti con la mente, perché le emozioni positive e negative prendono il sopravvento.

L’invito è di riattivare una comunicazione fatta di abbracci, sorrisi, sguardi e carezze per trasmettere fiducia e comprensione, e di prestare attenzione alla gioia nella sua forma perfetta, che ci richiama alla sua costante ricerca.


Vuoi essere anche tu parte di questa missione, per diffondere una cultura dell’errore come spirito di miglioramento per l’intera rete imprenditoriale?

Scrivi a direzione@adhocgroup.it oppure chiama il numero +39 348 587 8480.



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