Relatori: Luca Montanari
Avete mai sentito parlare di Neuromanagement?
Non è una moda, ma un approccio che unisce neuroscienze e leadership per migliorare decisioni, gestione delle persone e performance aziendale.
Ogni giorno manager e imprenditori affrontano tempi rapidi, multitasking, incertezza e overload informativo: quanto pesa tutto questo sulla vostra mente?
E se esistesse un metodo per allenare il cervello come un vero e proprio “sistema operativo”, così da mantenerlo lucido, resiliente e performante?
L’8 ottobre scopriremo insieme come il Neuromanagement può:
Un incontro pratico, con strumenti e spunti concreti per capire come mettere “in sicurezza” la mente e trasformarla nel miglior alleato strategico dell’impresa.
Programma:
19.30 Accoglienza e aperitivo
20:00 Incontro in sala conferenze
21:15 Cena conviviale
23.30 Saluti
CHI È LUCA MONTANARI: Mental performance coach, esperto in neuroscienze dello sport e specializzato in gestione e miglioramento della performance.
* Preparatore mentale della Nazionale Italiana Paraclimbing;
* Preparatore mentale delle squadre agonistiche del Circolo Vela di Arco, OpenSkiff e Waszp;
* Preparatore mentale di Atleti di alto livello di sport da combattimento;
Formazione
– Sport mental coach dal 2017 (scuola Prometeo Coaching)
- Laurea magistrale in Neuroscienze dello Sport e della prestazione umana (in corso)
– Master in Neuroscienze dello sport e della prestazione umana (C.U.I. Università internazionale)
– Istruttore di Breath training (Mike Maric Academy)
– Certificazione metodo R-Neuroplus – neuropotenziamento (rilasciato dal Dottor Aiace Rusciano Professore di Neuroscienze Cognitive presso il Centro Universitario Internazionale e Visiting Professor presso Uni Verona e Padova.)
– Tecnico 2° livello metodo SVTA (potenziamento visuo-motorio)
– Facilitatore Mindfulness
Luca Montanari
Atleta, alpinista e guida alpina con all’attivo 30 spedizioni extraeuropee a cime tra i 6000 e gli 8000 metri.
Nella primavera del 2022 mi sono legato in cordata con l’atleta pluriamputato Andrea Lanfri e insieme abbiamo raggiunto la vetta dell’Everest. È stata un’esperienza straordinaria, che mi ha insegnato che ‘oltre’ è una barriera che può essere superata.
La montagna è da sempre il mio mentore e la mia fonte di ispirazione: ogni giorno mi pone davanti nuove sfide, testa la mia motivazione, mi incoraggia a fidarmi di me stesso.
In montagna ho conosciuto il valore della perseveranza, soprattutto quando le cose si fanno difficili; ho compreso cosa vuol dire essere onesti con se stessi, saper accettare le sconfitte e accogliere nuove sfide; ho imparato che si vince sempre, anche quando si rinuncia.
Ciò che mi ha sempre attratto nello scalare una cima non è tanto la performance sportivo/alpinistica in sè, quanto la sfida con se stessi: contro le proprie paure, i limiti mentali, le convinzioni che, se non allenate e ben gestite, possono diventare ostacoli insormontabili. Sono fortemente convinto che il binomio mente-corpo sia determinante per il raggiungimento di obiettivi molto ambiziosi: per questo, come preparatore mentale, supporto sportivi, atleti professionisti e manger a raggiungere obiettivi sfidanti, superare i propri limiti e ritrovare la giusta motivazione.
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